Evento 2016


La città non è, se non di cittadini uniti, Francesco di Giorgio Martini

Via Ariosto Urban Renaissance, iniziativa promossa da Comitato Porta Castello, ATI Commercianti e Studio di Architettura Paolo Bedogni intende rimettere l’Uomo al centro facendogli riassaporare il piacere di vivere lo spazio della strada, tornando a vederla con nuovi occhi o a percorrerla a passo lento, a piedi, in bici, in minibus. Lo abbiamo chiamato Laboratorio urbano di rigenerazione umana. E’ l’Uomo che rianima se stesso prima di tutto e dona impulso vitale allo spazio circostante.

L’evento si terrà in Via Ariosto a Reggio Emilia da Sabato 18 Giugno a Venerdì 24 giugno.

Si tratta di una Festa e di una Sperimentazione urbana sulla mobilità sostenibile assieme, nata con il sostegno degli Assessorati alla Mobilità (Ass. Tutino), alla Partecipazione e cura dei quartieri (Ass. Montanari) e al Commercio e città storica (Ass.Maramotti) del Comune di Reggio Emilia.

L’obiettivo è comporre una mappa collettiva che tracci una nuova narrazione urbana, che apra ad un diverso sguardo e sia una occasione nella quale poter sperimentare modi alternativi di trasformare la città.

Via Ariosto è stata disegnata dall’acqua. Un tempo vi scorreva Il torrente Crostolo che, scendendo infatti dall’Appennino, entrava in città e, diretto alle pianure paludose della Bassa Reggiana, la attraversava e ne modellava la forma urbana. Quando il corso del torrente fu deviato quell’alveo, disegnato nei secoli dalla forza dell’acqua, rimase e mutò il suo significato urbano, divenne una strada.

Col passare del tempo altri flussi hanno animato quella strada, oggi Via Ludovico Ariosto, contribuendo a formarne quel carattere popolare vivace e partecipato, fatta di abitanti e di botteghe, di socialità e di commercio, di relazioni e di scambi.

Con l’abbandono progressivo dei centri storici, la relativa chiusura dei negozi, con il traffico intenso e l’inquinamento che ne deriva, quell’accogliente spirito di strada che per anni ha contribuito a consolidare i rapporti sociali tra gli abitanti di Via Ludovico Ariosto e di tutto il quartiere di Porta Castello, pare nel tempo essersi adombrato.

Ma in questi ultimi anni, Via Ludovico Ariosto ha cominciato a rianimarsi.

L’esperienza di “City-In” – mini cinema sito nel negozio sfitto di via Ludovico Ariosto 6/A-ex Bottegone riaperto nel 2014 grazie alla volontà del Comitato Cittadino Porta Castello e al progetto comunale Reggiani per Esempio – rappresenta un prezioso segnale di cambiamento lasciando intravedere tutte le potenzialità che potrebbero permettere di riscoprire e recuperare quello spirito di strada. Grazie agli impegni del Comitato Porta Castello, dell’A.T.I. dei Commercianti e della Amministrazione Comunale, alcuni negozi sfitti sono stati riaperti, tornando ad essere veri e propri “luoghi-calamita” per i curiosi passanti, spazi condivisi nei quali, tra un acquisto e l’altro, poter scambiare parole, chiacchiere e pettegolezzi.

Come spesso faceva il bottegaio che attraversava la strada in libertà per andare ad ascoltare una barzelletta nel negozio di fronte, autentica opera d’arte del “teatro popolare”, così oggi nuovi attori – clienti e negozianti – tornano a popolare questa urbana “scena aperta”.

Via Ludovico Ariosto è oggi protagonista di un nuovo Rinascimento Urbano.

Sette giorni di festa in Via Ariosto dunque, dal 18 e al 24 giugno per sperimentare queste semplici cose che appartengono a quella “rigenerazione umana” che crea la Community o la “Social Street” e che mette i cittadini in una rete di mutuo interesse, facendo rifiorire quelle relazioni commerciali che in questi anni si sono spente.

Una sperimentazione festosa per invitare tutti quanti a rallentare la velocità. Obiettivo: 30 Km/h. Il limite di 30 Km/h già previsto entro i viali di circonvallazione, come conferma la segnaletica esistente, non viene infatti mai rispettato. Con pochi e semplici tratti, Via Ariosto Urban Renaissance ridisegna la forma della strada per indurre, in maniera dolce, gli automobilisti a riportare la lancetta al di sotto di 30 Km/h.

Nella convinzione che la “ri-scoperta della strada” permetta di riscoprire anche gli elementi più creativi della “rigenerazione umana”, Via Ariosto Urban Renaissance punta a riportare in luce lo spirito identitario di Porta Castello per mostrare come il disegno della forma urbana possa incoraggiare la mobilità dolce, rinvigorire il commercio e favorire l’accessibilità al centro storico.